Wine cocktail d’autore con le bollicine dei Colli Piacentini

1 Ottobre 2024

“Doc Colli Piacentini e Doc Gutturnio: anime frizzanti di cocktail d’autore“: è questo il titolo della masterclass andata in scena lunedì 9 settembre a Piacenza. A Palazzo Farnese il Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini ha acceso i riflettori sull’utilizzo dei vini del territorio nel mondo della miscelazione, sempre più interessata a materie prime di qualità per dare vita a wine cocktail apprezzatissimi in Italia e all’estero.

L’appuntamento formativo, molto partecipato, si è tenuto in concomitanza della terza edizione del Memorial Medardo Casella, gara di cocktail in memoria del re dei barman piacentini. Per l’edizione 2024 della competizione tutti i cocktail sparkling in competizione sono stati preparati da oltre 40 professionisti della mixology provenienti da diverse regioni d’Italia utilizzando esclusivamente vini frizzanti e spumanti piacentini. Spazio quindi all’estro e alla creatività interpretativa dei barman, che hanno inventato cocktail accattivanti partendo da Malvasia dolce spumante, Malvasia secca frizzante o spumante, Ortrugo frizzante o spumante, Gutturnio frizzante e Bonarda amabile frizzante.

“La richiesta di bevande mixate e ready to drink a base vino, trainata inizialmente dai più giovani, è in crescita tra i consumatori di ogni età e rappresenta un’opportunità interessante di valorizzazione per alcune tipologie di vino, in particolare gli spumanti e i frizzanti – affermato il presidente del Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini Marco Profumo – I barman in gara hanno offerto una dimostrazione molto interessante di come sia possibile dare vita a cocktail d’autore capaci di conquistare il palato e raccontare in modo originale il nostro territorio”.

Negli Stati Uniti, Paese antesignano delle tendenze globali, da alcuni anni il fenomeno mixology è sempre più evidente e il vino in questo contesto può giocare un ruolo centrale se capace di proporsi con un approccio “pop” e inclusivo nei confronti soprattutto i giovani. A livello globale in termini numerici la quota di mercato dei ready to drink a base di vino è ancora bassa, ma è in crescita e si configura come la punta dell’iceberg di una domanda on trade sempre più orientata verso i wine cocktail mixati nei locali.

POST IN EVIDENZA
it_ITItalian